Picchiapò: una delle ricette di recupero più buone!

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Forse fra i secondi piatti romaneschi è uno dei più amati e, come succede sempre in questi casi, un piatto nato quasi per caso, o meglio, “per necessità”. Scopriamolo insieme la ricetta del bollito alla Picchiapò!

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  • Dosi per
    4 Persone
  • Tempo di preparazione
    10 Minuti
  • Tempo di cottura
    50 Minuti
  • Tempo totale
    1 Ora
  • Calorie
    200

Ingredientiper 4 Persone

  • 500 gr Bollito di Manzo
  • 500 gr Pomodori pelati
  • 1/2 bicchiere Vino bianco secco
  • 1 Cipolla
  • qb Olio Evo
  • 1 Peproncino
  • qb Sale
  • qb Pepe

Procedimento

  1. Tagliare la cipolla a fettine e rosolarla in un tegame per qualche minuto.
  2. Sfumarla con il vino.
  3. Aggiungere un po’ d’acqua e lasciar appassire per circa 15 minuti.
  4. Aggiungere il pomodoro e il peroncino.
  5. Una volta cotta la cipolla aggiungere il lesso tagliato a spezzatino e cuocere per circa mezz’ora, chiudendo il tegame con un coperchio.

Picchiapò: nuova vita al lesso

Il brodo di carne, si sa, è buono e saporito, e una volta, quando di soldi ce n’erano pochi, veniva preparato esclusivamente nelle occasioni di festa… Cosa si faceva poi della carne da brodo o, detto alla romana, dell’allesso? In realtà non era particolarmente invitante, in quanto ormai sfibrata, asciutta e decisamente poco saporita.

Qui entrava in gioco la fantasia delle nostre nonne, delle loro mamme, e delle mamme delle loro mamme: la carne lessa veniva fatta letteralmente rinascere preparando il cosiddetto Picchiapò, che divenne naturalmente anche un grande classico delle osterie romane: la carne veniva tagliata a pezzi e messa in padella con cipolle e pomodori in modo da renderla tenera e saporita come non mai.

Ma perché il nome Picchiapò? Probabilmente deriva dal fatto che la carne veniva “picchiata” sul tagliere per renderla più morbida, ma esiste anche una maschera romanesca, dalla faccia sfatta a causa del bere, chiamata “Bicchiapò”. Da non dimenticare nemmeno il fatto che “Picchiabò” era il nome del protagonista di un sonetto del Belli, e di quello di una favola di Trilussa.

Tante storie e tante leggende, ma una sola ricetta, quella del lesso alla Picchiapò, che ora sai preparare anche tu!

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