Ricetta del pollo alla cacciatora: il classico dei classici.

Fra i secondi della tradizione uno dei più amati: semplice e gustoso, protagonista indiscusso delle domeniche passate in famiglia.

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  • Dosi per
    4 persone
  • Tempo di cottura
    1 Ora 5 Minuti
  • Tempo di preparazione
    15 Minuti
  • Tempo totale
    1 Ora 25 Minuti

Ingredientiper 4 persone

  • 1 Kq sovracosce di pollo
  • 10 gr rosmarino
  • 12 gr aglio
  • 500 ml vino bianco secco
  • 40 ml aceto bianco
  • 4 gr olio evo
  • 2 gr pepe nero macinato
  • qb sale

Procedimento

  1. Mettere il pollo a pezzi in un tegame insieme a olio evo, pepe, e rosmarino.
  2. Lasciar cuocere per circa 1 ora (finché la pelle non diventerà croccante e la carne comincerà a staccarsi dall’osso).
  3. Sfumare con un cocktail composto da vino bianco, aceto ( a cui avremo tolto l'anima), aglio e rosmarino.
  4. Lasciare cuocere il tutto per 5 minuti circa

Il goloso sugo a base di vino, aceto e rosmarino è da sempre il protagonista di ricette che ci fanno pensare alle domeniche a pranzo dalla nonna con in tavola il Pollo alla cacciatora. Oggi lo prepariamo insieme seguendo la ricetta classica, scoprendo qualche curiosità su questo protagonista della cucina romana e non solo…

Identikit di una specialità.

Come molte delle ricette più apprezzate e conosciute, quella del pollo alla cacciatora affonda le sue radici nella storia contadina del nostro paese. Ingredienti, pochi ma buoni: Un’aia dove far razzolare i polli, Una vigna e un orto.

Le nostre nonne, le loro nonne prima di loro, e così indietro nel tempo, con un pollo ruspante, un po’ di vino, aceto, aglio e rosmarino (i semplici ingredienti che avevano a portata di mano) riuscivano a creare una vera e propria bontà.

Rispondiamo a qualche domanda:

  • Dove nasce il pollo alla cacciatora? Tante sono le regioni d’Italia (soprattutto al centro) che ne rivendicano la paternità (Toscana, Umbria e Lazio in primis) variandone leggermente gli ingredienti.
  • Perché “alla cacciatora”? Perché una volta i cacciatori erano soliti insaporire le carni delle loro prede con aglio e rosmarino, il famoso binomio che riesce a donare a questa ricetta un gusto davvero unico.
  • Un pollo vale l’altro? Assolutamente no: la ricetta originale prevede l’utilizzo di polli ruspanti, allevati a terra, dalle carni molto più sode e saporite, gli unici in grado di valorizzare appieno questo piatto.

Un po’ di storia ve l’abbiamo raccontata e qualche curiosità l’abbiamo svelata: ora non ci resta che lasciarvi alla vostra ricetta, senza dimenticare di augurarvi buon appetito!

 

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