Ricetta polpo al sugo: la ricetta per non sbagliare.

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Un grande classico: da piatto umile dei pescatori partenopei a ricetta apprezzata da tutti gli amanti del buon cibo.

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  • Dosi per
    4 Persone
  • Tempo di preparazione
    1 Ora
  • Tempo di cottura
    20 Minuti
  • Tempo totale
    1 Ora 20 Minuti
  • Calorie
    250

Ingredientiper 4 Persone

  • 1 Kg Polpo fresco
  • 300 gr Pomodori pelati
  • 1 spicchio Aglio
  • qb Olio Evo
  • qb Sale
  • qb Peperoncino

Procedimento

  1. Sciacquare il polpo e immergerlo in una pentola piena di acqua fredda.
  2. Portare a ebollizione e far cuocere per circa 40 minuti.
  3. Dopo averlo lasciato raffreddare nella sua acqua, eliminare la pelle sciacquandolo sotto acqua corrente.
  4. Tagliare il polpo a pezzettoni.
  5. Soffriggere l’aglio in una casseruola con olio d’oliva, unire il polpo e lasciarlo insaporire per qualche minuto.
  6. Unire i pomodori pelati, aggiustare di sale e cuocere per 15 minuti, mescolando ogni tanto.
  7. A fine cottura, guarnire con prezzemolo tritato e servire caldo.

Oggi parliamo di polpo, protagonista di tante ricette, buono in tutti i modi, ma ancora di più se fatto al sugo, spesso servito come antipasto, da accompagnare con abbondante pane. Per questo è così buono nel Trapizzino!

Storia del polpo al sugo.

Il polpo al sugo, o meglio, alla Luciana, è un grande classico della tradizione culinaria partenopea, la cui ricetta si perde in tempi lontani.

Si narra che i pescatori del borgo di Santa Lucia a Napoli, grandi consumatori di polpo al sugo, erano soliti pescare mettendo tutte le sere sott’acqua dei vasi di terracotta, che la mattina dopo trovavano pieni di polpi. Una volta tornati dal lavoro, li cucinavano nella loro stessa acqua, insaporendoli con abbondante pomodoro.

Il termine polpo alla Luciana viene proprio da qui: gli abitanti di Santa Lucia erano in fatti detti Luciani.

I polpi venivano tagliati a pezzi e messi a cuocere a lungo in una casseruola di terracotta, coperta con un panno umido, senza aggiungere nulla, in quanto dovevano cuocere “nella propria acqua” in modo che il piatto finito sapesse davvero “di mare”.

Per rendere il tutto ancora più gustoso, al tutto veniva aggiunto il pomodoro, dolce e saporito, ideale complemento per questa ricetta, insieme all’olio di oliva e al peperoncino, naturalmente.

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